Ancora
venti di scirocco si abbattono su Milazzo giorno 25 giugno, ore 7 del
mattino e puntualmente il solito caffè diventa amaro al veleno di gas e
idrocarburi. Difatti il sottoscritto appena recatosi in pieno centro per
le attività giornaliere mi sono subito reso conto che l'aria era
fortemente densa di sostanze tossiche, le solite che ammorbano il nostro
territorio puntualmente appena il vento diventa a noi sfavorevole.
Vogliamo ricordare che appena giorni addietro come Verdi abbiamo
depositato in procura una denunzia querela proprio su questi fenomeni
accaduti negli ultimi mesi. Non riusciamo a comprendere come sia
possibile che le associazioni nazionali territoriali come Legambiente ,
WWF e Italia Nostra stiano in silenzio rispetto a questi gravi e
costanti episodi che attentano la salute dei cittadini del nostro
territorio.
Da parte di queste associazioni ma soprattutto da Legambiente e dai
riferimenti locali Giuseppe Ruggeri e l'assessore Salvatore Gitto
assistiamo solo a inaugurazioni, pulizie di spiagge, boschetti, e
queste emissioni inquinanti di derivazione industriale non vengono
denunciate alle autorità competenti.
Per non parlare del dossier di Legambiente presentato a Milazzo l'8 di
aprile dal vice nazionale Ciafani e dal presidente regionale Mimmo
Fontana, da dove si evinceva che in tema di bonifiche del sito SIN della
Valle del Mela, dalle prime caratterizzazioni si riscontrava che "Aria,
suolo, sottosuolo e falde acquifere" tutto inquinato da prodotti
petroliferi della Raffineria di Milazzo e della Centrale Edipower.
Ancora ad oggi non abbiamo nessuna notizia se questi documenti
gravissimi che riguardano la tutela della salute pubblica, da parte di
questa associazione siano stati consegnati alla procura.
Riceviamo e Pubblichiamo
Giuseppe Marano
Coportavoce
Verdi di Milazzo Messina

1 Commenti
Logorroico e ripetitivo... MARANO sei noioso !!!
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