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Il Museo delle Arti Marinare inserito nel percorso dell’Ecomuseo cittadino
Il Museo delle Arti Marinare, realizzato a seguito della ristrutturazione dell’ex asilo Calcagno, sarà inserito nel percorso dell’Ecomuseo cittadino, contribuendo al rafforzamento della rete culturale del territorio e alla valorizzazione di uno dei luoghi simbolo della rinascita urbana del quartiere Vaccarella.
L’apertura ufficiale, avvenuta mercoledì pomeriggio, ha rappresentato un momento di grande rilevanza per la comunità, segnando non solo la restituzione alla città di un immobile storico, ma anche l’avvio di una nuova stagione culturale per l’intero comprensorio.
L’edificio, affacciato sulla passeggiata a mare, torna a vivere come presidio di memoria e bellezza dopo essere rimasto chiuso per oltre mezzo secolo, periodo durante il quale era divenuto uno dei simboli più evidenti del degrado urbano.
Il Museo si sviluppa su due livelli, secondo la visione del direttore artistico Giuseppe La Spada, profondamente legato al mare, elemento centrale dell’intero percorso espositivo.
«Realizzare qualcosa per la propria città è un onore, ma anche una responsabilità – ha dichiarato – qui è custodita la nostra identità».
Il percorso museale propone un dialogo tra tradizione e innovazione: accanto alla valorizzazione della cultura della pesca e delle arti marinare, sono presenti opere di importanti protagonisti dell’arte contemporanea quali Emilio Isgrò, Renato Guttuso e Joan Miró.
Tra gli ambienti più suggestivi, la “stanza mezzaluna”, ispirata ai tradizionali luoghi di incontro dei pescatori, mentre il primo piano ospita installazioni immersive capaci di offrire ai visitatori un’esperienza sensoriale innovativa.
All’interno della struttura trova spazio anche il Museo della Tonnara, trasferito nella nuova sede, insieme a un’area dedicata al Palischermo di San Tommaso, espressione delle tradizioni identitarie locali.
Il Museo nasce con una vocazione dinamica e partecipativa, destinato a rinnovarsi nel tempo attraverso nuove esposizioni e contributi collettivi.
«Questo è solo l’inizio – ha ribadito La Spada – sarà un laboratorio culturale aperto».
A testimonianza del valore simbolico dell’intervento, è stata mantenuta sulle pareti dell’ex asilo la scritta “Educa e spera”, oggi emblema di una rinascita che passa attraverso cultura, memoria e partecipazione.
Con l’inserimento nel circuito dell’Ecomuseo, il Museo delle Arti Marinare si configura come uno dei principali punti di riferimento culturali della città, contribuendo a restituire a Vaccarella un ruolo centrale nel percorso di valorizzazione tra tradizione e innovazione.

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