VIVI MILAZZO
La giunta municipale ha approvato il progetto per il recupero e la musealizzazione nell’area esterna dell’ex asilo Calcagno del Palischermo San Tommaso.
Il via libera è arrivato grazie alle risorse – 335 mila euro – messe a disposizione dal Gac (Gruppo azione costiera); somme che permetteranno non solo lo spostamento del Palischermo San Tommaso da piazza San Papino nell’area esterna dell’ex asilo ma anche di rendere funzionali le due sale al piano superiore dell’immobile.
D’intesa con la Soprintendenza di Messina è stato redatto un progetto esecutivo finalizzato al recupero che ha ricevuto tutte le autorizzazioni.
Il barcone sarà suddiviso in tre parti attraverso una ditta specializzata, ciascuna di circa 6 metri che verranno contenute da un telaio metallico a supporto per lo spostamento nell’area prevista per essere conservato, mantenuto e visibile all’interno di uno spazio che consentirà la giusta musealizzazione.
In tale contesto il cortile diventerà un museo delle arti marinare esterno a quello già in essere all’interno dell’ex asilo Calcagno.
In tal senso tale area, oggi in stato di abbandono, verrà recuperata realizzando una pavimentazione drenante, un impianto di illuminazione per esterni e soprattutto una copertura per proteggere nel tempo il Palischermo.
“Grazie a queste risorse – ha detto l’assessore Santi Romagnolo – siamo riusciti non solo a salvare l’imbarcazione, così come auspicato da associazioni e cittadini, ma anche a sistemarlo in un sito idoneo a valorizzarne la memoria.
Si è evitato insomma un mero spostamento, ma si sono poste in essere tutte le condizioni affinchè i visitatori del Museo del Mare possano apprezzare quel Palischermo che è stato un riferimento per la pesca del tonno.
Il trasferimento avverrà a settembre consentendo così il prosieguo dei lavori di restyling di piazza San Papino che in questo momento stanno interessando la parte prospiciente l’ingresso della chiesa.
Della somma ottenuta, solo 82 mila euro saranno impegnate per il recupero e il trasferimento, mentre 152 per la “musealizzazione” che prevede anche una copertura artistica a forma di onda.
Il resto delle somme sono imputate all’allestimento delle due stanze immersive presenti al piano superiore, collaudo, sorveglianza archeologica e altro oneri”.

0 Commenti