VIVI MILAZZO
L'Asp mette il bavaglio ai sanitari di Milazzo e Barcellona, il Coas: "Non serve il blitz di Midili"
Ripartiti i ricoveri sospesi nell'Uoc di Medicina che da Milazzo e' stata accorpata al Cutroni Zodda di Barcellona sebbene sempre tra la cronica penuria di personale sanitario e fasi critiche vissute nel reparto con varie recenti segnalazioni in cui addirittura solo due infermieri erano disponibili per 20 pazienti ricoverati.
Scene inverosimili ma che registrano un quadro complessivo preoccupante.
Intanto nei giorni scorsi la visita istituzionale del sindaco Pippo Midili ( che ha voluto con sé il manager Giuseppe Cuccì) chiamato in ballo da più parti sia politiche, sindacali che dall'associazionismo ad intervenire sulla crisi dei reparti del nosocomio di Grazia per accertare lo stato dei lavori e capire tempistiche e le condizioni del presidio.
Il caso dell'Uoc di Medicina nello specifico , trasferita temporaneamente all’ospedale di Barcellona e' secondo alcuni esponenti politici , un trasloco definitivo.
"Le cose invece stanno in maniera diversa - afferma Midili- "poiché il reparto di Medicina tornerà a Milazzo appena i lavori di rifacimento del reparto saranno ultimati. Si tratta infatti di interventi di recupero strutturale volti a rafforzare la tenuta sismica dell’edificio ospedaliero e che quindi richiedono lavori ai pilastri portanti della struttura. E tempo per ultimarli”.
"Inoltre, i pazienti del reparto di Medicina si trovano in due aree diverse dell’ospedale di Barcellona, proprio perché si tratta di una sistemazione provvisoria", assicura il primo cittadino .
"Io non sono scomparso e lo dico a beneficio di chi dice questo, che impegnato più alle Eolie che nella nostra città, pensa che scappo. Invece io sono nella stanza del Comune a lavorare per la città con tante progettualità e tante volte esco invece come questa mattina per andare a verificare l'ospedale", ha precisato il sindaco Midili in riferimento agli strali del leader dell'opposizione Lorenzo Italiano aveva lanciato in una recente diretta social.
"Non è un video polemico perché quando si parla di salute pubblica non esistono bandiere che tengono", incalza Midili. Non solo Medicina ma il sopralluogo al Fogliani di Milazzo da parte di Midili , ha riguardato anche altri reparti nei quali erano stati segnalati gravi disservizi .
A cominciare da Ostetricia le cui stanze di degenza risultano servite in maniera adeguata nonostante i lavori in corso.
E poi il pronto soccorso in via di realizzazione e potenziamento, la cui sede provvisoria sta cercando di ammortizzare i disagi e nel quale sono diminuiti i tempi di attesa, grazie all’apertura dello stesso a Barcellona. Ma ci sono anche novità che renderanno il nosocomio milazzese ancora più all’avanguardia rispetto ad altre strutture.
Midili ha infatti annunciato l’ampliamento del pronto soccorso con una nuova piastra da 500mq che potrà garantire una migliore accoglienza e sistemazione degli utenti. Ancora, il reparto di neurologia che sarà dotato di una strocke unit, vale a dire della possibilità attraverso attrezzature specifiche, di garantire il primo intervento necessario in situazioni particolarmente delicate “facendo di Milazzo- prosegue Midili nel suo blitz pubblicato con una diretta sui canali social - il punto di eccellenza in campo neurologico e portare i livelli del presidio a Dea di primo livello". Dai fondi del Pnrr arrivano poi due finanziamenti per due impianti che potenzieranno la struttura ospedaliera: una piastra del pronto soccorso e un nuovo reparto di terapia intensiva e semi intensiva che amplierà i posti letto disponibili.
All’interno del finanziamento che partirà nei primi mesi del 2026 anche i fondi per il recupero del vecchio ospedale di Vaccarella che diventerà centro direzionale dell’Asp.
“Di certo non è la migliore situazione quella attuale ma è necessaria affinché si arrivi ad un polo ospedaliero adeguato sismicamente forte e con posti letto e reparti potenziati. Purtroppo- ha aggiunto il primo cittadino- si tratta di lavori inevitabili in un luogo dove la gente si reca per problemi di salute e quindi possono esservi dei disagi ma la situazione ho appurato essere sotto controllo".
Nel frattempo l'Asp impone il silenzio al personale medico e paramedico in servizio negli ospedali di Milazzo, Barcellona e Lipari che soffrono gravi disservizi e non possono più parlare di problemi legati alla sanità per evitare fughe di notizie e rispettare il Codice etico.
Un autentico "bavaglio"
su disposizione del
direttore amministrativo avv. Giancarlo Niutta e non da quello generale Giuseppe Cuccì.
Sulla penuria di personale soprattutto nell'Uoc di Medicina è intervenuta l'organizzazione sindacale Coas Medici Dirigenti Sicilia, di cui è segretario regionale dottor Mario Salvatore Macri', ha inviato una nota di protesta alle istituzioni.
Il sindacato finora non ha ricevuto risposte ufficiali dopo la contestazione per il trasferimento di Medicina generale da Milazzo a Barcellona , in merito alla sua legittimità, senza valutare soluzioni alternative all'interno dello stesso presidio di Milazzo. A firmare gli atti -sostiene il Coas- sarebbe stato il direttore medico facente funzioni dottor Salvatore Scarpaci, che sarebbe stato privo dei requisiti previsti dal Dpr 484/1997 per ricoprire quel ruolo, configurando di fatto, secondo il sindacato, "un'usurpazione di funzioni".
Macri' ha chiesto dunque al sindaco di Milazzo Pippo Midili, quale massima autorità sanitaria sul territorio, di emanare un'ordinanza contingibile e urgente per sospendere il trasferimento del reparto e di imporre all'Asp di individuare nuovi locali idonei all'interno del Fogliani.
Alla protesta si è aggiunta
ieri una nuova presa di posizione del Coas, dopo la diffusione sui social delle immagini di un blitz congiunto tra i Midili e il manager Cuccì'.
Il sindacato, attraverso il segretario regionale Macri, ha precisato che, sebbene apprezzi l'attenzione mostrata dal primo cittadino , non può ritenere sufficiente un intervento limitato a dichiarazioni su Facebook. «Le questioni sollevate - si legge - richiedono una risposta formale e scritta da parte dell'Amministrazione comunale e degli altri destinatari istituzionali, come previsto dalle corrette prassi di interlocuzione tra enti e organizzazioni sindacali».
Il Coas ribadisce la disponibilità a un incontro istituzionale urgente, finalizzato ad individuare soluzioni concrete e tempestive alle criticità organizzative, in nome della tutela della cittadinanza e del personale sanitario.
Infine, il deputato regionale Ismaele La Vardera ha presentato un'interrogazione al governo Schifani.
"L’Asp ha disposto, come reso noto anche da forze politiche e sindacati - si legge nella nota - il momentaneo trasferimento del reparto di Medicina Generale dall’ospedale di Milazzo a quello di Barcellona Pozzo di Gotto, giustificandolo con la necessità di effettuare lavori strutturali nel presidio della città del Capo; tale decisione ha sollevato forti proteste da parte delle comunità interessate, del personale sanitario, delle organizzazioni sindacali e di esponenti politici, a causa della già cronica carenza di sanitari all'interno del Cutroni Zodda e della mancata attivazione di servizi assistenziali adeguati.
L'onorevole La Vardera, fondatore del movimento "Controcorrente", chiede di sapere quali iniziative urgenti intenda adottare il governo siciliano per garantire, durante il periodo dei lavori, la piena continuità e qualità dell’assistenza sanitaria presso l’ospedale di Milazzo quello di Barcellona e se non ritengano necessario predisporre un piano straordinario di reclutamento e redistribuzione del personale, al fine di superare le carenze croniche che da anni affliggono i presidi ospedalieri del comprensorio.
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