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Milazzo. Lockdown soft dopo le feste, calendario divieti


Milazzo in zona gialla rafforzata nei giorni feriali e quella arancione nei festivi.

La regione Sicilia in bilico: dall'11 gennaio possibile il ritorno alla fascia arancione. La modifica a cui sta pensando attualmente il governo è quella di far scattare la zona arancione quando l'indice di contagio è sopra l'1 e di far partire quella rossa se Rt è sopra 1,25. Con questi parametri, in base ai numeri del monitoraggio della settimana dal 21 al 27 dicembre, rischiano la zona arancione da subito anche la Sicilia.

Il 7 e 8 gennaio zona gialla rafforzata:
- coprifuoco dalle 5 alle 22
- spostamenti liberi ma soltanto all’interno della propria Regione
- consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le 5 e le 22, e nei limiti di 2 persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi e oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi
- attività di ristorazione, fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, consentite dalle 5 fino alle 18 (il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Dopo le 18,00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico)
- ristorazione alberghi e in altre strutture ricettive consentita senza limiti di orario limitatamente ai propri clienti, e sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio e, fino alle 22, l’asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze
- attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale consentite, purché garantiscano la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, nei limiti e alle condizioni di cui al periodo precedente;
- centri commerciali chiusi nei giorni festivi e pre-festivi, ma rimangono aperti negozi alimentari, farmacie, parafarmacie ed edicole collocati al loro interno
- aperti i negozi al dettaglio fino alle 21
- musei e mostre chiusi;
- piscine, palestre, teatri, cinema chiusi.
- restano aperti i centri sportivi;
- mascherina sempre obbligatoria,
distanziamento sociale obbligatorio.

Milazzo, il 9 e 10 gennaio:
zona arancione ma con le eccezioni del decreto Natale:
- coprifuoco dalle 22 alle 5
- vietato ogni spostamento in entrata e in uscita sia dalla Regione che tra Province e Comuni, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ( autocertificazione ) ovvero per motivi di salute
- consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5mila abitanti e per una distanza non superiore a 30 km dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia
- aperti i negozi al dettaglio fino alle 21
bar e ristoranti chiusi sempre, 7 giorni su 7, ma potranno continuare a vendere cibo da asporto (fino alle 22) o consegnarlo a domicilio;
- centri commerciali chiusi nei giorni festivi e pre-festivi, ma rimarranno aperti negozi alimentari, farmacie, parafarmacie ed edicole collocati al loro interno;
- musei e mostre chiusi;
- piscine, palestre, teatri, cinema chiusi
- aperti i centri sportivi.

Milazzo dall’11 al 15 gennaio:
zona gialla rafforzata oppure alcune Regioni zona arancione

Milazzo dopo il 15 gennaio:
ipotesi “zona bianca” che potrebbe avere queste regole:
- orario coprifuoco posticipato
- spostamenti liberi
- bar e ristoranti aperti
- palestre, cinema, teatri, musei aperti
- sempre obbligatori mascherina all’aperto e al chiuso, distanziamento di almeno un metro tra le persone, divieto di assembramento e obbligo di disinfettare le mani prima di entrare nei locali.

Autocertificazione
L’autocertificazione per gli spostamenti servirà anche dopo il 7 gennaio, per uscire dalla regione e dal comune di residenza sabato e domenica. Soltanto a partire dal 15 gennaio il modulo potrebbe non essere più necessario, o almeno nelle regioni classificate zona gialla.

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1 Commenti

  1. Ma siamo alla frutta noi commercianti siamo arrivati economicamente e psicologicamente. Grazie Governo

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