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Milazzo 2020. Centro-Destra Spaccato Verso le Amministrative

Milazzo, per molti il prossimo sindaco non sarà di centro-sinistra ma intanto il centrodestra risulta ancora spaccato verso le prossime amministrative 2020: Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia ancora con tanta confusione, grillini non pervenuti. Centro-Sinistra inesistente.

Diversi tavoli di mediazione in questo periodo non sarebbero serviti ai partiti del centro-destra milazzese per individuare, anche tra i candidati a sindaco storici e attualmente in campo, un “campione”, possibilmente unitario, per la corsa al Palazzo dell'Aquila.

Nella coalizione di centro-destra, nonostante gli appelli all’unità che avrebbero lanciato i rappresentanti dei partiti, ancora nessuna decisione definitiva nei partiti di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, Negli ultimi giorni si sono registrate le “fughe in avanti” qualche candidato non ufficializzato da comunicati stampa. Infatti i partiti ancora preferiscono non “scegliere”, saranno però, diverse le liste civiche.

I rappresentati di Forza Italia, potrebbero decidere di rinunciare ad esprimere un proprio candidato come sindaco di Milazzo, ma per altri sembrerebbe da escludere questa decisione, vista la mancanza di proficui confronti programmatici con i partiti alleati, con movimenti e liste civiche, ma si potrebbe decidere di condividere la soluzione che, nell’ambito del centro destra, riscuote il consenso più ampio nella persona di Lorenzo Italiano in questo momento vicino a Forza Italia e Lega.

Da non dimenticare i due assessori regionali forzisti, Bernadette Grasso e Calderone che, potrebbero motivare una scelta politica in favore di altri candidati come Gianfranco Nastasi che, per gli addetti ai lavori non potrebbe essere il candidato vincente a tal punto di unisce il partito di Silvio Berlusconi.

"Oltre a condividere in pieno l’ambizioso progetto di rilancio della città, ritengo la scelta di unire le forze di elevato profilo morale, professionale e politico, - afferma Maurizio Capone ( ex Presidente del Consiglio ) - in grado anche, per competenza ed esperienza amministrativa, di liberare la città dalle sabbie mobili in cui rischia di sprofondare dopo anni amministrazione di centro-sinistra”. Quindi formula l’appello agli altri partiti del centro-destra, oltre che a movimenti o liste civiche d’area: “Ci auguriamo, quindi, che la nostra scelta possa trovare ulteriore seguito in quanti, tra partiti, movimenti e liste civiche, non intendano consegnare la città all’incognita buia e distruttiva dei movimenti di protesta che laddove amministrano hanno già mostrato i loro gravi limiti in questi ultimi anni”.

Ma, al momento, non avrebbero raccolto l’appello né la Lega, con il capo gruppo consigliare Alessio Andoloro, che potrebbe insistere sulla non candidatura di "usati garantiti", né Fratelli d’Italia, che però potrebbe spinge per l’unità di tutto il centro-destra. Mentre liste civiche starebbero convergendo sulla candidatura di persone nuove come il caso di #FareMilazzo che puntano a "recuperare" voti sia dall'area centro-destra, centro-sinistra e grillini. Quest'ultimi sembrano scomparsi dal social e non presenti neanche sul territorio. Un grave disattenzione visti i risultati delle ultime elezioni per il movimento pentastellato.

Non sembrano intenzionati al passo indietro molti aspiranti candidati, confermando con buone possibilità, di ripetere quanto accaduto nel 2015. 

Probabilmente, andando a votare oggi, i candidati potrebbero essere almeno 5 con circa duemila voti di media a candidato, diecimila preferenze consegnate al centro-destra che però non poterebbero nessun risultato. 

Tra gli addetti ai lavori, sono molti i nomi che circolano dei possibili candidati non ufficiali per le prossime amministrative a Milazzo nel centro-destra, come quello di Giovanni Utano nel 2015 candidato al consiglio comunale con una lista con Lorenzo Italiano Sindaco; Franco Cusumano anche lui candidato con Italiano nelle scorse amministrative; Giovanni Di Bella che però, non avendo preso ancora oggi le distanze dall'attuale amministrazione, potrebbe pagare a caro prezzo questa decisione in termini di preferenze. Da non dimenticare che quest'utimo, non avrebbe più il "potere" di lavorare in farmacia visto che oggi si trova in pensione. Sempre in area centro-destra troviamo l'ex presidente del Consiglio Maurizio Capone che, sembrerebbe convinto, di avere le soluzioni per diversi problemi che affliggono la città di Milazzo da anni. Intanto Pippo Midili, giornalista e direttore di un noto giornale online, potrebbe riuscire a unire in torno a sè tutta l'area dell'ex sindaco Carmelo Pino ( che nel 2015, è arrivato al primo turno con circa 4.000 voti e nel secondo turno aveva superato le 5000 preferenze ).

Ancora non confermate le voci su un possibile candidato per Milazzo 2020 per la lista del Presidente della Regione Musumeci Diventerà Bellissima”, rumors parlano di qualcuno vicino a Pino Galluzzo, non si esclude una persona molto vicino a quest'ultimo, come la moglie Daniela Lucchesi

Ma intanto per molti esperti, i candidati vicini al centro-destra potrebbero scegliere di presentarsi con liste civiche senza usare simboli di partiti storici come Forza Italia. 

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