Il M5S, fedele
alla sua vocazione di espressione istituzionale dell’associazionismo
territoriale, si fa portavoce anche presso la regione Siciliana, delle
istanze provenienti dall’Associazione Marinaresca “Nino Salmeri” e da
molti cittadini attivi, per il “salvataggio” del Borgo marinaro di
Vaccarella, minacciato dai fenomeni di e rosione sul litorale, ma anche e
soprattutto dall’incuria umana che indirettamente ugualmente da
quest’ultima dipendono.
“Nello
scarno diniego che la soprintendenza per i Beni Demoentnoantropologici
di Messina - afferma la portavoce all’ARS Valentina Zafarana - oppone
alla richiesta di apposizione del vincolo volto a preservare il borgo,
infatti, si passa il testimone alla Sezione per i beni Paesaggistici,
secondo una classica prassi burocratico amministrativa che rende ogni
procedimento estremamente macchinoso a totale discapito dell’interesse
collettivo”.
Se
l’inerzia dell’assessorato Regionale per il territorio e l’ambiente si
era appalesata fin dal 2013, malgrado la successiva presa di posizione
formale dell’ex assessore, si può ben dire che anche l’apparato facente
capo all’assessorato dei Beni culturali e, specifichiamolo,
dell’Identità Siciliana non è da meno in termini di ritrosia rispetto
alla tutela del Borgo di Vaccarella.
Se a ciò si aggiungono le vicende
legate alla revoca della Concessione demani ale regionale per la
realizzazione di un ennesimo porticciolo proprio in corrispondenza delle
ultime storiche “poste” dei pescatori rimaste e l’annullamento da parte
del TAR della stessa, si comprende come anche in quest’occasione la
vera lotta è fra due diversi modi di concepire l’ambiente (anche nella
sua accezione di testimonianza storica): come valore in sé, oppure come
elemento strumentale rispetto alla realizzazione del profitto. “Il fatto
è che le istituzioni raramente scelgono con fermezza e decisione da che
parte stare” - prosegue la Zafarana - “e, generalmente le volte in cui
superano la macchinosità legata al loro complesso agire, si piegano ad
una concezione strumentale di ambiente.
Il
Movimento Cinque Stelle in quanto movimento di opposizione si presta al
fastidioso ruolo di “pungolo” con accessi ai documenti ed atti di
sindacato ispettivo, ma si propone anche di mantenere il filo diretto
con i cittadini e le associazioni, raccogliendone la voce ed favorendo
l’acquisizione di una più ampia consapevo lezza a tutti i livelli”.
L’impegno
è assicurato anche per il borgo di Vaccarella, ma non può prescindere
dalla discussione e dalla valutazione delle azioni da compiere con tutti
i cittadini attivi che invitiamo a prendere parte in maniera non
passiva alla di fesa della propria identità: vi aspettiamo tutti l’11
aprile alle 16 presso la sede di Vaccarella, dell’associazione “Nino
Salmeri” a Milazzo. L’ambiente come valore, è in primis una rivoluzione
culturale che ha inizio nella coscienza di ognuno di no.
Riceviamo e Pubblichiamo
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