La violenza della Movida spesso si trasforma in dramma sociale e danno per la salute quando i Pub sono ubicati nei centri cittadini in locali condominiali:
Giuseppe Stella:
Un articolato esposto alla Procura, al sindaco e ai dirigenti competenti del Comune di Milazzo, con richiesta di risposte e d’intervento, ognuno per le proprie sfere di competenza, è stato inoltrato giorni fa dal prof. Ing. Filippo Lipari, che da anni ormai lamenta notevoli disagi causati dall’attività in ore notturne di un Pub, che, a suo parere (supportato dalle leggi in vigore), non potrebbe esercitare l’attività commerciale sopra specificata in pieno centro cittadino (un palazzo condominiale) per una serie di norme palesemente disattese e violate.
Il professore, che risiede a Milazzo, proprio sopra il locale, nell’esposto afferma che “ad oggi a niente sono valse le numerose e formali richieste alle autorità di un doveroso intervento per quanto di competenza atto a rimuovere i gravi disagi che da quasi tre hanno minato la mia salute e la serenità del mio nucleo familiare…”. Per tale ragione l’esposto rappresenta un’ulteriore richiesta d’aiuto per la tutela della quiete pubblica notturna non solo del professore, che ne è l’autore, ma anche di molti altri cittadini del quartiere.
“Ritengo necessario – scrive il prof. Lipari - chiarire meglio ai rappresentanti istituzionali in indirizzo che il sottoscritto con la presente intende difendere i propri diritti e soprattutto la propria salute, quella dei componenti del proprio nucleo familiare e degli altri residenti in condomini vicini o prossimi a detto Pub in quanto ciò che accade in tale locale (ampiamente documentato alla Procura della Repubblica con copiosi elementi probatori descritti in altre missive che il Sig. Sindaco dovrebbe aver trasmesso) in ore notturne sintetizzato nelle parole che seguono:
DALL’APERTURA DEL PUB, IL SOTTOSCRITTO E
LA PROPRIA FAMIGLIA LA CUI ABITAZIONE E’ UBICATA PROPRIO SOPRA IL LOCALE INSIEME AD ALTRE DEI VICINI CONDOMINI E DELL’INTERO QUARTIERE
NON HANNO AVUTO PIÙ PACE”.
“Ritengo doveroso – continua l’esponente . far notare al Responsabile del 2° Ufficio di Staff del Comune di Milazzo che egli è stato il PRIMO ad aver avuto notizia della necessità a dover apportare modifiche all’attività commerciale sita in quel locale ma, di fatto, nonostante il deposito degli elaborati delle modifiche interne, Prot.14 del 12/04/2012, trasmesse al 7° Dipart.nto “Ufficio Tecnico”, nessuno si è reso conto CHE I LAVORI E IL CAMBIO DI DESTINAZIONE D’USO DEI LOCALI E DELL’ATTIVITA’ OBBLIGAVANO AL RILASCIO DI UNA AUTORIZZAZIONE DI AGIBILITÀ. LA STESSA POI VERRA’ RICHIESTA SOLO BEN 18 MESI DOPO.
Riguardo ai verbali e/o provvedimenti adottati relativi ai sopralluoghi effettuati unitamente al sottoscritto lo scorso 15/12/2014 in cui si è accertato l’abuso da me denunciato, ritengo di dovere rappresentare, in qualità di Professionista e diretto interessato, i seguenti dubbi legali:
· Perché in tutti questi anni, nonostante la presentazione della sanatoria e copiose modifiche sottoposte alla Sua, e di altri, attenzione, non si è mai accorto dell’evidente abuso?
Il prof. Ing. Lipari così continua:
· La legge non prevede e OBBLIGA che le sezioni facciano SEMPRE PARTE INTEGRANTE degli elaborati Grafici in quanto indispensabili per poter accertare le altezze utili dei vani?
· Alla presentazione degli elaborati attinenti quest’ultima modifica pare manchino le sezioni che attenevano il solaio e lo scantinato abusivo, come mai nessuno si è accorto di nulla e chiesto l’integrazione?;
· Negli allegati attinenti l’autorizzazione edilizia n°72 del 12.04.2001, pratica edilizia n°9824 le sezioni erano presenti ma non essendo corrispondenti alla realtà dei luoghi, come mai anche in quel caso non si è provveduto ad accertare d’ufficio l’abuso? All’epoca o in precedenza chi era o chi sono stati i responsabili che hanno OMESSO di rilevare il persistente ABUSO?;
· Il solaio, risultando fruibile al pubblico, non dovrebbe essere calcolato per carichi adeguati? E ne consegue, o no, un maggiore rischio se le strutture non sono adeguatamente dimensionate?;
· Ad oggi, l’abuso accertato, riguardando un solaio, sovrastante uno scantinato, fruibile alla clientela del Pub, costituendo rischio per la pubblica incolumità non dovrebbe comportare una revoca dell’agibilità al minimo fino all’avvenuto deposito dei calcoli sismici e collaudo statico di tutte le strutture in c.a. abusive?;
E ancora:
· Nella relazione avete indicato come proprietaria una certa signora e non l’interessata, Come MAI ?;
· In relazione alla proprietà, si può chiedere al Geom. intervenuto che potrà riferire di quanto è stato affermato durante il sopralluogo riguardo al vero proprietario dei locali;
· Ma se la persona di che trattasi non è proprietaria di detti Locali di quali è PROPRIETARIA VISTO CHE E’ CITATA nell'autorizzazione DI AGIBILITÀ n° 63/2013 da Lei firmata in data 18/10/2013?
· Poi l’idea di far interrare il locale cantina con pietrame, non credo elimini l’eventuale e possibile connessione tra le strutture abusive (verticali ed orizzontali) con quelle relative all’ultima sanatoria, pertanto non era forse più opportuno imporre una verifica in tal senso?;
Per concludere:
Con le OMISSIONI indicate avete per troppo tempo acconsentito che diritti attinenti la tutela della MIA SALUTE, di quella della mia famiglia e di altri CITTADINI VENISSERO IMPUNEMENTE CALPESTATI. E’ ora di far cessare le condizioni che ancora oggi arrecano danni notevoli, impedendo il riposo notturno all’intero vicinato. Sussistendo, inoltre, tutti gli elementi oggettivi al fatto che la mia unità immobiliare, come tante altre viciniore, sono preesistenti al Pub riteniamo inoltre che le nostre proprietà abbiano perso valore economico e, date le persistenti illiceità in atto con conseguente reiterazione di reati di cui al C.P., invito gli intestatari del presente esposto a valutare seriamente la possibilità che sussistano seri elementi per revocare detta licenza..
Auspicando in doveroso e sollecito riscontro, invito il Sindaco a trasmettere copia della presente e dei provvedimenti intrapresi a quanti in indirizzo ed al sottoscritto, porgo alle S.V. Illustrissime, distinti saluti”.
Prof. Ing. Filippo LIPARI
Articolo Scritto da
Giuseppe Stella

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