Pubblichiamo nota stampa dell' avv. Giovanni Formica candidato alle primarie - come riportano fonti giornalistiche:
"Oggi il PD ha dato prova di essere un partito solido, capace di
decidere, con una guida regionale autorevole. Chiuso questo capitolo, è
tempo per chiarire, una volta per tutte, perché il sindaco uscente non
parteciperà alle primarie. Nessuna paura, come qualcuno,
semplicisticamente e scioccamente, ha provato a dire. D'altra parte se
avessi paura, non proverei nemmeno a sfidarlo alle elezioni di maggio.
Le ragioni sono tutte politiche ed incrociano anche le storie personali.
Ho
ripetutamente e pubblicamente bocciato l'amministrazione in carica; e
l'ho fatto sul terreno delle cose fatte (poche e male) e di quelle non
fatte (tante e assai importanti). Di questi cinque anni, sono
convinto, resterà il ricordo di un dissesto di cui ancora oggi non
conosciamo i numeri reali e di un conflitto senza precedenti tra Giunta e
Consiglio Comunale, segnato da una sequela di iniziative giudiziarie
che hanno mortificato il confronto ed il dibattito in una città che
invece ne aveva grande bisogno.
Per non parlare degli asili nido
chiusi, delle scuole senza mensa o delle famiglie che ne hanno dovuto
sostenere i costi, degli uffici giudiziari trasferiti, della drammatica
situazione economica, della mai affrontata emergenza ambientale, della
solitudine delle persone più bisognose e potrei continuare ancora a
lungo.
Il giudizio pesantemente negativo, sul quale, ovviamente, si
può anche non essere d'accordo, è stato condiviso dalla maggioranza del
partito che, come accade in democrazia, ha preso una decisione.
I
milazzesi a maggio avranno modo di dire, con il voto, come la pensano.
Noi, nel frattempo, avevamo il dovere - e lo abbiamo adempiuto - di non
trasformare le primarie in una guerra tra bande che avrebbe offerto alla
città uno spettacolo indecoroso ed avrebbe, ancor più, allontanato le
persone perbene dalla politica e dalle istituzioni.
Sono stato leale
ed ho chiarito che non avrei mai partecipato a primarie con il sindaco
uscente perché le primarie sono belle ed importanti soltanto se si
celebrano tra persone che si collocano in un perimetro comune e che sono
unite dalla condivisione del progetto. Ed io non ho, né ho mai avuto,
nulla a che dividere con il progetto di Pino. Dopo cinque anni di lotte,
di contestazioni, di conflitti, non avrei mai potuto fare con lui un
pezzo di strada come se, in qualche modo, fossimo la stessa cosa. Ci
sono differenze che soltanto una politica cinica e brutta può
nascondere. E quel genere di politica non serve a Milazzo.
Milazzo ha
piuttosto bisogno di uno sforzo collettivo per tentare una ripartenza
che è alla nostra portata, per tornare ad una condizione di normalità
che è il presupposto per una crescita sana e duratura. E poi,
diciamocelo chiaramente, c'è anche il tema della dignità e della
credibilità personali. Vale per me e dovrebbe valere anche per il mio
mancato antagonista.

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